Why I Love Android

Why I Love Android.

Un tempo lo slogan di una certa azienda con allora solo una piccola cerchia di utenti aveva come slogan “Think Different”. Oggi quell’azienda ha sfondato, ha mantenuto il suo stile, ha smosso il mercato, è diventata un punto di riferimento per tante altre aziende senza idee (che seguendo la sua scia hanno avuto anche loro il loro successo) e ci ha portato tanti prodotti innovativi.
Quella azienda come detto prima ha smosso le acque, ha dato una gomitata alla cara Nokia che stava imbottonendo il mondo con il suo Symbian e si è sbarazzata di Microsoft e del suo Windows Mobile con un colpo di abbaglianti da lontano. Una volta ripresi dal botto tutti insieme hanno cominciato prima a copiare interfacce, design, confezioni e quant’altro, poi a capire che si faceva sul serio, e hanno cominciato a rimboccarsi le maniche, ma era ancora troppo presto. Superdispositivi con processori quasi esagerati, fotocamere potentissime e capacità di immagazzinamento dati enormi. Tutto bello, ma non esisteva ancora un vero sistema operativo mobile in grado di sfruttare tutto ciò e di tenere la concorrenza con un unico singolo dispositivo, che si aggiorna ogni anno.
In realtà qualcosa sotto sotto c’è, un ennesimo tentativo di portare un kernel Linux su un palmare (il primo tentativo fu OpenMoko per chi se lo ricorda, fallito dopo circa un anno), ma come la prima volta il grande pubblico non vuole farci caso, non sembra roba per tutti. Poi arriva Google, e a gennaio 2010 sbatte sul mercato Nexus One con Android 2.1, mentre tutti gli altri dispositivi Android montano la versione 1.6. Il mercato comincia ad accorgersi del simpatico robottino verde, e l’aggiornamento a 2.1 arriva sugli altri terminali Android (ufficialmente e non) ed ecco che è pronta una bella concorrenza pronta a guardare negli occhi questo, ormai, colosso dell’informatica e del marketing.

Bene, abbiamo speso fin troppe parole su Apple, ora parliamo di Android. Come recita il titolo, questa doveva essere una lista di punti che mi fanno preferire Android a iPhone, quindi.. Here it is!

1. 10-15-20 telefoni diversi, un solo sistema operativo, posso sceglierlo come mi piace di più e ne ho di tutte le fasce di prezzo.
2. Niente blocchi, invio file con bluetooth, entro dal pc dentro il telefono e lo gestisco come mi pare, lo personalizzo a 360°.
3. Non mi piace il sistema operativo? Cambio ROM, ce ne sono a centinaia, e se non mi bastano, me la posso creare da solo.
4. Ora l’alternativo sono io.
5. Se il mio telefono non può fare qualcosa trovo il modo per fargliela fare, senza sottostare alla dittatura del CEO Apple e aspettare un dannato keynote a dita incrociate per un aggiornamento.
6. Il robottino è decisamente più simpatico, e il verde è il mio colore preferito.

Sono stato obiettivo? Certamente no! Ma ci piace così!🙂

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