Editoriale: Keynote 10 settembre 2013: Asticelle da alzare e prezzi da abbassare

Untitled-1Si è già ovviamente parlato e straparlato di questo ultimo keynote, e finora ho sentito più pareri negativi che positivi, risultato: ancora più gente davanti agli Apple Store e negozi autorizzati al lancio.
I più si sono sentiti delusi dai prezzi, altri dal fatto che ormai non è stata lasciata mezza sorpresa agli appassionati, altri ancora si lamentano delle scarse novità, andiamo a vedere insieme fatti e fattacci.

Keynote
Il Keynote questa volta si è tenuto a Infinite Loop nel quartier generale Apple di Cupertino, dove Tim Cook, Phil Shiller e gli altri scugnizzi si danno il cambio sul palcoscenico per presentare il loro lavoro di questi ultimi anni. Da quando non c’è più Steve Jobs molte cose sono cambiate, una su tutti la struttura stessa dello spettacolo ai Keynote. Una volta venivano presentate prima le novità di minimo interesse, c’erano i ‘One More Thing’, c’era Steve che faceva cabaret rimanendo sempre serio e soprattutto, non si sapeva niente, o quasi, su quello che sarebbero state le novità in corso. Certo, è vero che oggi Apple è stata catapultata al centro dell’attenzione dei fans e dei media, che collabora con decine se non centinaia di ditte ed aziende esterne, ma una volta non si sapeva quasi nulla, da 2 anni a questa parte, invece, tutto. Prima di vedere iPhone 5 conoscevamo già le misure da mesi, prima di vedere i 5c ne avevamo scoperto colori e caratteristiche più di un mese prima. Steve era maniaco su queste cose, non credo che sarebbe successo se ci fosse stato ancora lui, magari molto meno, ma non così. Poi il fatto che la curiosità ce l’ha messa lui negli anni, e ora il pubblico si sta prendendo la rivincita.
Chiusa la parentesi segreti aziendali, il Keynote si svolge in fretta e si comincia andando subito al sodo: sbam! iPhone 5c, Phil Shiller spiega tutto quello che già sapevamo e poi ci fa vedere queste nuove cover modello colosseo, “Ce stanno li bbuchi così pija mejo”. Cover in diverse tonalità, così potete abbinare il rosso e il blu oppure il verde e il rosso e farvi insultare dalla gente per strada.
Le parole “iPhone Economico” o “iPhone di fascia media” non vengono menzionate, si tratta di un semplicissimo iPhone 5 rivestito in policarbonato antigraffio colorato.

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Si passa al 5s, anche qui niente che già non si sapeva: lettore di impronte, chip A7 a 64 bit e ciao ciao a quell’odiosissimo nero ardesia per far spazio ad un Grigio Siderale, accompagnato dal Argento (praticamente il bianco di prima) e la versione da negro in color Oro. Visto che eravamo ai limiti della tamarraggine avrei optato per il black and gold, ma vabbè.
iPhone 5s si dimostra una bomba, il sensore di impronte (che non mi è piaciuta inizialmente come idea) è stato progettato per funzionare in qualsiasi angolazione, la cornice intorno al tasto rileva il dito, accende il sensore che ci fa accedere a nostra volta nel telefono. Si potrà usare il sensore invece che inserire la password nel Apple Store quando si acquista una app, eviteremo di impazzire dietro a numeri e maiuscole come un tempo, evvai.
C’è un processore dedicato ai sensori come accelerometro e vari, in modo da non appesantire il principale che è un signorino a 64 bit, un bel colpo di testa da casa Apple, mentre gli altri decidono di aggiungere core a più non posso, loro cambiano architettura, ottima scelta. La cosa che fa ridere è che le prestazioni non vengono paragonate al precedente iPhone, ma al primo, il 2G, che viene surclassato da un ultimo arrivato 56 volte più veloce. Come se la Volkswagen ci fa vedere la nuova Golf R32 e la paragona con la prima Golf 1.

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Ironia a parte, i prodotti presentati sono davvero molto belli e tecnicamente validi, se nel calderone ci mettiamo anche iOS7 possiamo dire che vedremo una svolta da parte di Apple, soprattutto adesso che ha abbass.. ah.. scusate, dimenticavo, i prezzi.
Sedetevi e preparate una camomilla. I prezzi per il mercato americano sono sempre e saranno sempre inferiori ai nostri europei, perchè.. perchè si, mentre i prezzi europei saranno sempre più bassi di 30 euro rispetto ai nostri perchè noi siamo italiani e abbiamo 200mila tasse. I telegiornali hanno già fatto un gran casino dicendo che verranno venduti negli usa a 100 e 200 euro, mentre voi sapete benissimo (lo sapete vero?) che questi sono prezzi su contratto di 2 anni. Veniamo alle cifre dunque:

iPhone 5c: 16Gb 629 Euro 32Gb 729 Euro
iPhone 5s: 16Gb 729 Euro 32Gb 829 Euro 64GB 929 Euro
iPhone 5: tolto dal mercato
iPhone 4s: 8Gb 429 Euro

Prima che gridiate allo scandalo, vi voglio subito far ragionare su un concetto. Da due mesi a questa parte si è vociferato parecchio riguardo a questo iPhone economico, dato che Blogger, giornalisti e nerd che si spacciavano per analisti hanno gridato al modello di fascia gamma non appena hanno visto della plastica uscire da una delle fabbriche che lavorano per Apple. Questo è quello che odio del blogging, un lungo e interminabile telefono senza fili, dove una notizia fa lo stesso giro per 2 o 3 volte, sempre usando parole diverse o scambiate, travisando sempre di più le notizie dove ci sono, dove non ci sono vengono inventate o supposte, supposte, si.
Vediamola così: iPhone 5c è un iPhone 5 che con l’avvento del 5s sarebbe dovuto costare 669 ora è diventato più bello e colorato e costa 40 euro in meno. In fondo la differenza di prezzi di costo tra produrlo in allumino e produrlo in policarbonato non penso che sia tanto differente da questa differenza. No, rassegnamoci, non ce lo poteva regalare a 400 euro l’iPhone colorato.
Evidentemente Apple sa già che farà il botto di vendite e gli basta quello che farà. Perchè per fare soldi a palate e sdraiare il mercato bastava sbatterlo a 459 euro, magari una versione un pochino castrata da 8Gb e via, avremmo visto sparire Samsung nel giro di un quadrimestre. Ma in questo modo vendendone la metà ci guadagnano il doppio e non mandano in vacca il loro nome e mercato. Un fattore da tenere in considerazione, però, è il poco distacco di prezzo tra 5c e 5s. Per 100 banane in più passo da un modello di un anno fa (tecnicamente parlando) al modello di punta, con processore allucinante, impronte digitali, chassis in alluminio con colori nuovi e prestazioni da urlo. Difatti io sono uno di quelli che pensava di prendere un 5c e alla fine si prende un 5S.

“Perchè Apple ce l’ha così tanto con il NFC?” ho letto oggi su un editoriale di un blog. Non ci avete ancora pensato? Perchè secondo voi ancora non si usa il NFC nei negozi per pagamenti e altro? Ve lo dico io, perchè non lo ha ancora adottato Apple. Se Apple mette il NFC nei suoi prodotti ne garantirebbe lo sviluppo e non avrebbe un vantaggio sulla concorrenza. Con il sensore di impronte digitali, invece, pare che il discorso sicurezza si ampli di parecchio, e vedrete che nel giro di pochi mesi Apple ne inventerà una per rendere superfluo il NFC. Essere in una posizione come Apple non è facile, se usi una tecnologia in più può risultarti più un danno che un profitto.

“In Apple non hanno più idee, hanno copiato Nokia con i colori” si, certo, scommettiamo che Samsung in meno di un mese farà una serie di Smartphone coloratissimi e sgargiantissimi? Ah dimenticavo, hanno già deciso di mettere nel nuovo Note il sensore per le impronte digitali. Io capisco chi ama Android e non vuole separarsene, ma non bisogna allontanarsi dall’obbiettività: non mi possono parlare di mancanza di idee, di mancati restyling, quando magari hanno in tasca un S4 con magari su ancora la Touchwiz originale con tutti i suoi widget oppure una pagina di icone e le altre 5 vuote. Apple ha creato iOS7, qualcuno dice che è stato copiato da Nokia, e questa è la prova che la maggioranza di utenti Android di stile e grafica non capiscono una fava. Lo stile minimale è stato si, adottato prima da Nokia, ma è un trend che sta arrivando da anni, fatevi un giro su Behance o su Dribbble e capirete di cosa parlo. Anche Google sta adottando questo stile minimale come avrete visto dai restyling sul Play Store, ognuno lo fa a modo suo. Solo che Apple ha aggiornato anche gli SDK e pian piano vedremo anche tutte le altre app nello stesso stile di iOS7, mentre su Android sfido io a trovare un semplice tool come una calcolatrice o un convertitore di valuta esteticamente bello.
Android ha tanti altri punti forti a suo favore, come la gestione dei files e la loro molteplice condivisione, per non parlare della personalizzazione, ma per quanto riguarda l’organizzazione dei programmi e le interfacce Apple è avanti, e sposta sempre in su l’asticella.

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