HTC One – Recensione completa

Dopo 5 mesi di intenso utilizzo posso dire di poter conoscere davvero HTC One in ogni suo particolare, e non posso che dirmi contento di questo acquisto, HTC ha fatto davvero un ottimo lavoro per riemergere dalla ondata di crisi causata dall’invasione di Samsung sul mercato, ma di margine di miglioramento ce n’è, ne parleremo un po’ per volta.

Andiamo subito al sodo:

Unboxing:

La confezione è di quelle di nuova generazione come ormai Apple ha insegnato a tutti, e quella del One è particolarmente ispirata a quelle degli iPhone. Troviamo il telefono, libretto di istruzioni, forcellina per la sim in alluminio (cosa vi ricorda?), cuffie simil-beats (poi ne parleremo), caricabatterie classico HTC con annesso cavetto (che non si vede in foto perchè non lo avevo a portata di mano).

Il telefono:

Il telefono come ben sappiamo è un fullbody in alluminio, con lo strato laterale in plastica penso per motivi di compensazione di materiali e il fronte ovviamente in vetro minerale e altoparlanti sotto la scocca in alluminio. Un aspetto che sicuramente apprezzeremo con il tempo sarà avere gli speaker nella parte anteriore del telefono, così che quando è appoggiato sul tavolo possiamo sentirlo squillare nitidamente o possiamo usarlo per ascoltare musica con una certa qualità dato l’enhancement che ha applicato Beats Audio al suono del HTC One.

Quello che fin da subito è stata la mia impressione sul mio One in versione nera è che è estremamente scivoloso in mano. Le dimensioni esterne sono identiche a quelle di un S3 spigoli a parte, ma il One sarà per la scocca in alluminio, sarà per la forma a spigolo vivo poco ergonomica fin dal primo momento in cui si tiene in mano fa venire i brividi lungo la schiena ad usarlo con una sola mano (sarà anche per la cifra che l’ho pagato :S). Il tasto di accensione è posto sulla parte superiore del telefono a differenza dei Samsung e tanti altri che lo hanno messo sul lato. Il tasto di accensione inoltre fa anche da ricevitore/trasmettitore infrarossi. Sulla parte inferiore del display infine troviamo due tasti touch: indietro e home, retroilluminati ovviamente, mentre il logo HTC che mesi prima dell’uscita si vociferava potesse diventare un tasto in realtà è solo un semplice logo.

Software:

Parliamo subito di questa Sense 5. A prima vista non sembra niete di particolare ma nell’utilizzo di tutti i giorni comincia a trovare i suoi perchè. Una cosa che ho apprezzato moltissimo è il drawer, aspetto che di solito secondo me è responsabile della “complessità di utilizzo di Android” se così la possiamo chiamare. In questo caso se impostato a dovere potrà semplificarci la vita, grazie a qualche impostazione che tutti gli altri launcher non hanno, almeno non tutte insieme:

1.Il dock anche con il launcher aperto rimane visibile,

2.Se lanciamo una App dal drawer quando usciamo o premiamo il tasto home ritorniamo sempre nel drawer invece che nella schermata home

3.Possibilità di fare le cartelle nel drawer. In poche parole io lo utilizzo facendo cartelle per categoria e uso solo quello, nelle schermate home ho messo solo dei collegamenti rapidi a funzioni (come accesso al GPS) e widget vari (tra cui blinkfeed).

Il design dell’interfaccia è rimasto semplice e gradevole in pieno stile HTC ma rimodernizzato, le animazioni di trascinamento o di fine menù sono piacevoli e allo stesso tempo discrete.

HTC Blinkfeed è una cosa che o la si ama o la si odia, da amante delle news l’ho apprezzato fin da subito, e l’aggiornamento alla 4.2.2 ha permesso di avere tra le notizie anche i post di Instagram. Sarebbe interessante poterle personalizzare. Apprezzabilissima anche la modalità di lettura in cui entriamo quando apriamo un post o una notizia, il testo viene adattato allo schermo e della dimensione giusta per la lettura. Modalità che troviamo anche nel browser, che, a meno che non sia sbadato io, non ho mai visto in nessun altro browser per Android.

Parliamo anche del browser, io sinceramente non mi sono sentito di installarne un altro da quando uso quello di default HTC. Veloce, intuitivo e con qualche feature interessante, come la formattazione del testo in base alle dimensioni dello schermo, se zoomiamo sul testo questo si autoformatterà con i bordi del display, davvero comodo, anzichè centrare il testo per poterlo leggere come faremmo con qualsiasi altro browser.

 

Fotocamera:

Parliamo della fotocamera. Ultrapixel, questa tanto chiacchierata tecnologia, vediamo come funziona. Per chi non lo sapesse la tecnologia adottata da HTC comporta una cattura di pixel più grandi rispetto ai modelli normalmente in commercio, pixel che sono più grandi all’interno della fotocamera si intende. Quindi obiettivo più grande, almeno il doppio rispetto alla concorrenza, ma una risoluzione nettamente più bassa: 4 MP circa. Ci si aspetta ovviamente che questa storia dei pixel maggiorati possa compensare la risoluzione delle foto bassa, ma c’è poco da fare, faremo delle foto che sul telefono saranno bellissime ma quando andremo a portarle sul monitor perderanno molto.

Ecco un confronto tra HTC One e Samsung Galaxy S3:

Foto scattata da HTC One - Confronto

Foto scattata da HTC One – Confronto

Foto scattata con S3 - Confronto

Foto scattata con S3 – Confronto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Senza che stiamo qua a discutere sul singolo Pixel, possiamo dire che formato a parte la qualità delle due foto è molto simile se le guardiamo in misura ridotta, quando la apriamo a grandezza reale ci acciorgiamo che ovviamente quelle del HTC One sono più piccole (risoluzione molto più bassa), e cominciamo a vedere quel rumore di pixel che vedevamo sulle vecchie fotocamere compatte quando ancora 8 megapixel erano prestazioni da urlo. La qualità della messa a fuoco però è migliore, come la fedeltà stessa dei colori. Quindi possiamo semplicemente dire che HTC One ci permette di fare delle ottime foto da 4 MP, che saranno fantastiche finchè rimarranno sullo schermo del nostro smartphone, ma su uno schermo mostreranno tutte le loro imperfezioni.

Interessantissime le opzioni della fotocamera, tra cui la funzione Zoe, una sorta di mini-video di circa 2 secondi, dove ogni fotogramma (o gruppo di fotogrammi) viene salvato per poi essere selezionato tra gli altri, oppure si può tenere semplcemente questo cortissimo video e riguardarlo con l’audio registrato al momento. Questo è possibile grazie appunto alla bassa risoluzione delle foto, che portano via molta meno memoria e quindi più facili da gestire senza riempire la memoria dopo pochi giorni.

 

Altre funzioni aggiuntive:

Abbiamo TV, che ci fa da guida per i programmi e anche da vero e proprio telecomando per la nostra TV, qualunque essa sia, basta semplicemente sceglierla dall’elenco e attivare il telecomando. Se il nostro TV non è sulla lista si può anche impostare manualmente i tasti facendoli apprendere dal ricevitore avvicinando il telecomando originale, un po’ lunga come procedura ma funziona.

Meteo, basato su AccuWeather, preciso e molto bello graficamente, con tanto di animazioni in base allo stato climatico in cui ci troviamo. HTC ha sempre amato gli effetti speciali sul meteo e questa volta ha davvero fatto un lavoro egregio.

La galleria è anche interessante, possiamo scegliere la modalità con cui consultarla, come Eventi, Album, Posizioni o Amici, quest’ultima si connetterà ai vari social scaricando le ultime foto dei contatti, ovviamente si può disattivare. Appena entrati nella cartella foto ci si accorge subito che le foto fatte con Zoe si muovono una alla volta mostrando tutti i fotogrammi, effetto molto piacevole. Penso che anche la galleria sia la migliore che abbia mai visto su Android.

 

Audio:

Qui il discorso potrebbe riassumersi in una sola parola: Beats Audio, che può voler dire tutto e niente. Cominciamo dall’audio dagli speaker del telefono: la qualità è ottima, ma il volume di output è davvero basso, addirittura inferiore rispetto agli altri telefoni che hanno un “comune” speaker posteriore o inferiore. Solo sulle suonerie si può applicare una amplificazione del volume, ma per il resto non c’è molto da fare. E’ un peccato perchè un suono così coinvolgente su un telefono potrebbe essere davvero una carta vincente. L’audio in cuffia invece è tutta un’altra cosa: il volume se messo al massimo è davvero alto e i bassi sono amplificati a dovere, spingendo le cuffie in dotazione al limite (a volte anche oltre, ma spesso il volume non lo terremo al massimo perché è davvero alto). Le cuffie simil-beats incluse nella confezione non sono nulla di eccezionale, ma fanno il loro sporco lavoro abbinate al One e al sistema Beats, se poi le paragoniamo a quelle incluse in tutti i modelli Samsung possiamo dire anche qui che difficilmente troveremo cuffie migliori su un altro terminale Android.

 

Penso di aver descritto un po’ tutti gli aspetti più importanti di questo dispositivo che possiamo definirlo rivoluzionario sotto alcuni aspetti e da migliorare sotto altri, quello che personalmente spero è che HTC non si ispiri a Samsung per i modelli futuri ma crei una filosofia propria, cercando di andare sempre più incontro alle esigenze dell’utente piuttosto che pensare soltanto a superare un concorrente o un altro a colpi di benchmark. Le caratteristiche tecniche sono importanti, certo, ma non tutto. HTC ha dimostrato che ha le carte per essere al top sia come hardware che come software, deve solo mantenere la personalità e lo stile che ha creato con il One e portarlo avanti, migliorando sempre di più, questa è la via giusta per potersi mantenere i clienti anno dopo anno.

Le foto verranno aggiunte un po’ alla volta, portate pazienza.

20131009-234452.jpg

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...