Alla ricerca dello smartphone perfetto – Le recensioni di Venny

Compra, smanetta, rivendi, siamo sempre qui a ricercare quel terminale che non esiste, si abbandonano le feature di un telefono per abbracciarne altre, per poi abbandonarle nuovamente per altre ancora. Ho deciso di provare a buttare giù una linea guida per quelle poche recensioni che farò in futuro. Di recensioni ormai ne fanno tutti i blog, chi meglio e chi peggio, quelli che secondo me sono più obiettivi e pratici sono sicuramente l’accuratissimo Andrea Galeazzi di HDblog (senza nulla togliere a tutto il resto dello staff) e Luca Viscardi, meglio conosciuto come Mister Gadget, che prima di dare un giudizio su un dispositivo lo testa per almeno una settimana o più, una cosa che condivido. Io ovviamente non ho la possibilità di avere telefoni in test una volta a settimana dato che me li devo acquistare, ma avendo un turnover di smartphone abbastanza alto posso dare un contributo anche io.

La mia non è una corsa alla recensione, ma una ricerca dello smartphone perfetto, come avrete già capito sicuramente se avete già letto qualche altro post di questo blog. La perfezione che vado a cercare la si trova dopo settimane e settimane di utilizzo, quando l’entusiasmo iniziale è già passato, e man mano che strapazzo e maneggio il telefono mi accorgo di avere un fedele compagno di viaggio. Sembra una cosa facile, ma non così tanto, ogni prodotto presenta soluzioni tecniche differenti, dettate dallo stile del produttore, dal marketing o da una necessità fisica, e a volte basta davvero poco che un insignificante dettaglio può diventare un fastidio per la vita di tutti i giorni.

Ho deciso quindi di mettere dei voti ad ogni singolo prodotto su più aspetti:

Maneggevolezza: Le dimensioni non sono tutto, i materiali possono essere belli quanto scivolosi, e a volte i vari connettori sono in posizioni davvero scomode.

Funzionalità: Qui si valuta l’usabilità generale del telefono, al launcher stock viene data una importanza relativa visto che è facilmente sostituibile, viene presa in considerazione l’intuitività del sistema e gli eventuali bug.

A contatto con il resto del mondo: fotocamera, ricezione, come sta in tasca, impermeabilità (non sempre testata), sensori, audio e display.

Uso intenso: Come si comporta lo smartphone in situazioni estreme, mentre facciamo più cose contemporaneamente, mentre riceviamo chiamate mentre facciamo altro, ecc.

 

Per farci un esempio, un iPhone qualsiasi potrebbe essere valutato positivamente sotto tutti questi aspetti, non lo dico perchè sono un fanboy Apple, ma perchè gli iPhone sono proprio costruiti con questi criteri, per essere dei compagni di tutti i giorni, non una tecnologia che ‘ci da contro’, e, purtroppo, tanti altri produttori invece di ispirarsi a questi concetti e creare qualcosa di veramente completo, copiano le icone, le cornici o altri dettagli puramente estetici, tirando fuori dei prodotti magari anche belli, ma poco comodi e pratici, e spesso non funzionano nemmeno come dovrebbero. Fortunatamente ci sono ancora aziende che hanno fantasia e buon senso, e, a parer mio, molte di queste sono cinesi, anche se stentate a crederlo.

Ve lo dimostrerò! Stay Tuned!

 

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