Cina, Cloni, ispirazioni e cospirazioni.

Ogni qualvolta vedo un qualsiasi articolo su un nuovo prodotto che arriva dalla Cina nei commenti parte subito la gara a chi urla per primo allo scandalo, al plagio e quant’altro. Addirittura la mania si sta espandendo al punto tale che c’è gente che asserisce non più che qualsiasi cosa assomigli ad un iPhone, ma addirittura che l’iPhone 6 ora assomiglia a un Samsung. Prendiamo l’esempio delle auto, visto che è un mercato che corre di pari passo. Non possiamo dire che una casa ha copiato l’altra perchè tutte e due hanno 4 ruote, un parabrezza un lunotto e un volante. Certo uno può ispirarsi ai fari e crearne con la forma simile come anche le prese d’aria, ma non mi vedo di certo una Audi che denuncia di plagio la Kia per avergli copiato i fari, Audi sa bene qual’è il suo target e sa ancora meglio che tipo di prodotto propone, e non ha bisogno di mettere i bastoni tra le ruote agli altri. Nello stesso modo un produttore di smartphone può creare un profilo simile del prodotto, usare gli stessi materiali, ma è ovvio che se lo fa è perchè cerca di prendere spunto sulle idee che sanno che possono conquistare il pubblico, non per “essere come ….”, e poi, per quello che mi riguarda, ragionando da utente, l’importante è che alla fine il prodotto che venga fuori sia comunque qualcosa di bello, e come ben sappiamo, un mercato aperto fa sempre bene all’utenza finale.

E qui comincia ad essere difficile esprimersi. Ci sono due aziende cinesi che stimo tantissimo, Xiaomi e Meizu, la prima è ormai famosissima, la seconda è sulla buona strada. Tutte e due hanno preso come riferimento Apple, in modi diversi. Nel software hanno preso una loro direzione, hanno preso ispirazione ai concetti vincenti di iOs, come la semplicità e l’intuitività, e grazie alla versatilità di Android hanno portato l’esperienza utente a un livello più alto di qualsiasi altro Android e sotto molti punti di vista anche di iOs (se avete dubbi al riguardo prima provatene uno). Questo è il modo corretto di prendere ispirazione, prendere un concetto già buono e migliorarlo, elevarlo ulteriormente, il che dimostra non la mancanza di fantasia come pensano molti, ma l’esatto contrario. Infatti cominciamo a vedere molti altri competitor cinesi che cominciano a copiare da queste due, sono sempre più frequenti launcher senza drawer, possibilità di cambiare temi e icone sempre molto simili.

Quello su cui non riesco a darmi pace è il marketing. Il CEO di Meizu è un fan accanito di Apple e lo fu anche di Steve Jobs, a tal punto che le presentazioni dei prodotti vengono fatte nello stesso identico modo, con le stesse slide e gli stessi movimenti di Steve ancora oggi. Xiaomi in questo è meno palese ma rimane sempre strettamente ispirata, e questo mi fa pensare solo una cosa: in cina abbiamo ottimi cervelloni che sanno programmare ma poche vere menti per il marketing, che non sanno prendere dei concetti, riutilizzarli ed esporli a modo loro. L’altra ipotesi è che in Cina siano molto più fanboy di noi altri qui in occidente e fanno di tutto per essere come loro.

apple-meizu-xiaomi

Ne è una prova l’ultimo prodotto di casa Meizu, il M1 Note, uno smartphone che vuole essere di fascia più economica non rinunciando a nulla, rimpiazzando la normale scocca in alluminio con una in policarbonato. Vi ricorda qualcosa?

5c-M1note

Qui non ci si è fatti davvero nessun problema a copiare spudoratamente Apple nel modo in cui è stato presentato questo telefono. Il sito è identico a quello che fu del 5c, sono stati copiati addirittura gli sfondi dello stesso colore della scocca, per non parlare dei colori stessi che sono identici. E qui mi dispiace un sacco. Meizu con MX4 e MX4 Pro ha dimostrato di essere in grado di prendere la propria strada e creare dei prodotti originali e soprattutto performanti, e anche questo ultimo M1 Note è interessante se ne andiamo a guardare le caratteristiche. Dual Sim, octa-core, 13 MP e schermo da 5.5 pollici ad un costo che è la metà del suo fratello maggiore. Il concetto è perfetto, Apple ha fatto un flop con 5c proprio a causa del prezzo eccessivo, errore che Meizu non ha fatto, ma ha fatto questo. Ed è davvero triste. Mi piacerebbe essere li e capire che cosa pensano, se dicono tra loro esplicitamente “prendiamo e facciamo come loro così vendiamo di più” oppure “facciamolo uguale così saremo come loro”.

Come già detto, in ogni caso, qui si parla di marketing copiato, ma in quanto a performance siamo su un altro livello, all’altezza se non superiore ai top di gamma “da banco” che sono venduti regolarmente in occidente, con una esperienza utente decisamente superiore, paragonabile a quella di Apple, ma con l’elasticità di Android.

Avrete forse capito da queste parole che sta per arrivare un Meizu tra le prossime recensioni..:)

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