Il mio miglior acquisto del 2014: Xiaomi MiBand

2015-01-23 10.47.33
E’ ormai un mese che ce l’ho addosso, ogni giorno.. e ogni notte, e dopo tanti giorni di stretto contatto posso dire che non sbaglia un colpo. Sto parlando di Xiaomi MiBand, il fitness tracker più economico in circolazione, e probabilmente uno dei più efficaci.
Sono riuscito ad accaparrarmelo ad un prezzo molto vicino a quello cinese, circa 15 euro, e dopo un mese di attesa è arrivato questo pacchettino, in classico stile Xiaomi in cartone riciclato. Inserto microscopico, con la parte superiore in alluminio con i 3 led a scomparsa, il cinturino è in gomma con dei rinforzi interni (infatti se acquistate “altri” cinturini non originali vi renderete conto che sono in sola gomma, tutta un’altra cosa rispetto all’originale) e una chiusura a clip abbastanza efficace.
L’app originale di Xiaomi è in cinese, ma iddiek del forum di Miui.it si sta preoccupando di farci trovare la versione modificata in italiano puntualmente aggiornata con la possibilità di ricevere notifiche (e personalizzate) da tutte le app sul nostro MiBand.
Vi spiegherò in seguito qual’è il modo per configurarlo al meglio dato che ci ho già sbattuto la testa.
Cosa può fare MiBand: contapassi (odio la parola pedometro), misurazione del sonno, sveglia e notifiche. Sui dispositivi Xiaomi con la app che troviamo già di default nella rom c’è anche lo sblocco intelligente, secondo me il miglior  sistema di sicurezza che possiamo avere sul nostro smartphone (e meno invasivo rispetto a password, impronte digitali, ecc), basta avere il MiBand nel raggio di mezzo metro dal dispositivo e questo si sbloccherà senza codice. So che per Android Lollipop dovrebbe arrivare il supporto per questo tipo di sblocco, al momento non ho ancora un telefono che lo equipaggia e non ho avuto modo di testarlo.
Cosa è neccessario avere e come funziona. Funziona su qualsiasi smartphone Android e anche iOS penso dal 5 in poi, è solo necessario un account Xiaomi che si può fare in modo abbastanza veloce al momento della configurazione iniziale. Grazie ai nostri dati inseriti come altezza e peso MiBand calcolerà oltre ai nostri passi anche le calorie bruciate e i km trascorsi, per gli amanti delle statistiche è già molto più del solito Google Fit. Per vedere il nostro progresso basterà soltanto alzare il braccio come se volessimo guardare l’orario, e i led ci mostreranno i progressi in relazione sempre all’obiettivo giornaliero impostato. Il conteggio è molto preciso, riesce a contare anche quando abbiamo le mani in tasca, e altrettanto precisa è la monitorizzazione del sonno, indicandoci con tanto di orari tutte le fasi del nostro sonno, e quando passiamo da sonno leggero a pesante e viceversa. La sveglia che imposteremo potrà essere “intelligente”, cioè MiBand vibrerà in anticipo (fino a mezz’ora prima) nel caso la sveglia avrebbe dovuto suonare in un momento in cui saremmo caduti in sonno profondo. La vibrazione può essere fermata con un semplice tap sul bracciale (o come faccio io sbattendo il braccio un po’ ovunque).
Un piccolo appunto, a voler essere pignoli, lui calcola la giornata fino a mezzanotte, e i passi vengono aggiornati alle 0:00, ma sarebbe più preciso azzerare la giornata quando si va a dormire.S50121-154635
Per quanto riguarda le notifiche con la app standard MiBand vi notificherà solo le chiamate, mentre se usiamo il mod potremo averle da tutte le app, e personalizzarle.
Per impostare le notifiche è necessario però fare un paio di operazioni che su qualche terminale forse sono un attimo più complicate. Andiamo nella MiBand app sul nostro dispositivo e andiamo nelle impostazioni, qui troviamo il toggle “Notifiche”, che vi consiglio di tenere spento, altrimenti ogni volta che il braccialetto vi darà notifica sarà accompagnato da una notifica nel pannello notifiche. S50123-114249Nella voce “**MOD** Imposta notifiche” possiamo selezionare quali app possono far vibrare MiBand e come.
Probabilmente all’entrata in questo menù vi appare un popup che vi avviserà che non avete autorizzato le notifiche da questa app, dovrete andarlo a fare nelle impostazioni del telefono, ma non tutti i telefoni hanno nelle impostazioni questa voce, come ad esempio il mio Meizu MX4. Per forzare la cosa ho installato una app di notifiche tipo Heads Up Notification in modo che mi venisse fuori quel menù, per poi attivare questi benedetti permessi di MiBand e ignoro l’altro programma appena installato (potete anche usarlo, io lo uso solo per avere accesso a quel menù). Dopodichè le notifiche arriveranno da tutte le app che avete selezionato nel menù, ricordate di mettere la spunta su ‘Notifica immediata’ altrimenti vi arriveranno con 3 secondi di ritardo.
Avvertenze su MiBand:
– Mettetelo in carica quando arriva al 10% se possibile, non fatelo scaricare del tutto.
– Usate la USB del computer o un caricatore da max 0,5 A per evitare di rovinare le già compattissime e delicate batterie.
– Non stringete troppo il cinturino, con una certa torsione del polso potrebbe uscire il dispositivo dal cinturino senza che ve ne accorgiate.
– Se usate più di un dispositivo collegato a MiBand quando passate da uno all’altro abbiate la cura di disconnetterlo dal vecchio.
Pregi e difetti:
+ Autonomia
+ Semplicità d’utilizzo e configurazione
+ Ergonomia
+ Precisione
+ Prezzo competitivissimo (15 euro circa in Cina, 30 in Italia)
– Mancanza di compatibilità con app di terze parti
– Durata del cinturino originale ridotta e irreperibilità del ricambio originale

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